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      Admin
      Post 27 maggio 2014 16:27

      Franchising too fast

      too fast.jpg
      Download too fast.j..
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      Organizzare una rete in franchising è una cosa seria, che a volte si scontra con un eccessivo semplicismo da parte del potenziale franchisor. ...

      Organizzare una rete in franchising è una cosa seria, che a volte si scontra con un eccessivo semplicismo da parte del potenziale franchisor. 

      Pino Marino è uno dei soliti orgogliosi e meravigliosi imprenditori del Sud che si sono fatti da soli.

      Coltiva e commercia piante e ha deciso che vuole fare il salto di qualità, passando dalla distribuzione all’ingrosso a quella al dettaglio e creando un nuovo concetto di rivendita da diffondere con il franchising.

      Ha le idee chiarissime su tutto, tranne che sul franchising. Lo incontro e già ci vuole del bello e del brutto a convincerlo che quello del consulente di franchising è un mestiere e non un sistema per spillare soldi a poveri illusi.

      Superato l’ostacolo, il punto che a Pino non va proprio giù è il tempo necessario a impostare il progetto. “Ho già tante richieste, decine di persone disposte a darmi soldi, a firmare i contratti...” Pino è già pronto con tutto, le piante sono già cresciute e… non possono mica aspettare i comodi del consulente che pasticcia con quattro scartoffie… “Macché studi di fattibilità, mica devi venire tu a spiegarci come si fa a far crescere gli alberi…”.

      Niente contratti: una bella stretta di mano con lo sputacchio e siamo fratelli per la vita...”.

      Non servono neanche i Manuali: “Tu portami un affiliato e ce lo racconto io come si vendono le nostre piante…”.

      Insomma, Pino vuol solamente “vendere il franchising”.

      “Quando cominciamo?” gli chiedo, nella speranza di avere un po’ di tempo per convincerlo a fare le cose per bene... “Ieri!” risponde deciso, peggio di un milanese...

      A quel punto mi viene da cantargli la canzone di Bennato: “Quanta fretta ma dove corri, dove vai?”.  

       

      dal Manuale del Frankenstein, 
      di Saverio Savelloni, ed. Fasullo

       

      La morale

      La realizzazione di una rete di franchising non si misura in giorni o settimane. Dall’impostazione del progetto fino al consolidamento della rete passano di solito non meno di tre/quattro anni. Franchising too fast, not very good!

       

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      Commenti: 1
      Post ilenia russo | 28 maggio 2014 15:02
      chiaro e perfettamente reale....discutibile la precisazione "imprenditore del sud". Anche al nord gli imprenditori si sono fatti da soli...A lei, le dovute deduzioni.Grazie
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      Admin
      Post 12 maggio 2014 12:02

      Candidati all’ignoranza

      ignoranza.jpg
      Download ignoranza...
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      Un altro vizio italico: chiedere informazioni e poi sparire nel nulla, fornendo nomi e indirizzi fasulli. Chissà di cosa hanno paura questi personaggi?...

      Un altro vizio italico: chiedere informazioni e poi sparire nel nulla, fornendo nomi e indirizzi fasulli. Chissà di cosa hanno paura questi personaggi?

      Nello scalcagnato mondo del “Frankestain” nostrano, i promotori sviluppo franchising dovrebbero essere proclamati santi. Fanno un mestiere devastante, peggio che spargere concime a mani nude o spaccare le noci di cocco con la testa. Con la differenza che nei mestieri suddetti, a parte lo schifo o il dolore, il risultato lo si ottiene sicuramente.

      I poveri promotori invece si fanno un mazzo pazzesco e, come premio, si ritrovano spesso con un pugno di mosche e le ragnatele nel portafogli.

      Tutto questo perché, prima di tutto, in Italia il franchising l’hanno capito in 10. Gli altri 60 milioni fanno il sorrisetto saputello, ma in realtà in questa materia sono ignoranti come bestie.

      Il promotore parla, spiega, spedisce brochure e poi… i candidati spariscono senza aver capito un accidente. Sempre che si riesca a parlarci, con questi benedetti candidati… all’ignoranza! Sì, perché molte volte il promotore riceve richieste di informazioni da gente che vuole mantenere l’anonimato, che risponde al telefono solo dalle 11 alle 11,11 del 31 di febbraio, che dice di chiamarsi Rossi anche quando fa Bianchi di cognome, che come contatto mette la email della cugina australiana che non sente da 10 anni…

       

      Ma perché, allora, chiedere informazioni se poi si fa di tutto per non ottenerle? È un mistero della mente italica che qualche antropologo, forse, risolverà nel prossimo millennio. Possibile che questo mondo sia frequentato solo da codardi perditempo? C’è ancora in giro qualcuno capace di parlare d’affari a fronte alta e apertamente?

      La morale

      Nel franchising serve maggiore serietà anche da parte di chi si informa o si candida per una affiliazione. Nascondersi per proteggersi da chissà cosa spesso produce, come solo risultato, la perdita di un’occasione…

       

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